mercoledì 24 gennaio 2018

Fabio Delfino racconta l'India alla Fabbrica del Vapore a Milano


Segnalo volentieri questo progetto che raccoglie di un'esperienza di volontariato in Indianel Rajastan. Come sapete è un tema a cui sono molto legato. 

Si tratta della prima mostra fotografica di Fabio Delfino, che esporrà alla Fabbrica del Vapore il frutto di un mese di lavoro, raccontando con grande emozione la realtà indiana, fra festività religiose, balli tradizionali. Molto intensi i momenti passati nelle scuole e negli orfanotrofi. 

foto courtesy Fabbrica del Vapore

La mostra si intitola Lightness e dura solo pochi giorni, dal 26 gennaio al 2 febbraio ed è stata realizzata grazie all'Associazione YearOut, che promuove il volontariato internazionale in Africa, Asia e SudAmerica. 







lunedì 22 gennaio 2018

La performance di Regina José Galindo da Prometeo Gallery a Milano


Credo sia importante non abbassare la guardia sul tema del femminicidio. Per questo vi consiglio la performance di Regina José Galindo, che da anni con grande impegno e forza comunicativa si dedica a combattere questo fenomeno attraverso l'arte. L'appuntamento è da Prometeo Gallery a Milano il 23 gennaio alle 19. La mostra andrà avanti fino al 31 marzo. 

La sua nuova performance si intitola "SOS" ed è dedicata alle donne, ma non solo. Un grido di sostegno per tutti coloro che non sono ascoltati nelle proprie richieste di aiuto. 

Il corpo dell'artista diviene invisibile, un'assenza assordante: in questo modo ci aiuta a percepire l'urgenza di una richiesta di soccorso incalzante, un messaggio che troppo spesso rimane ignorato e inascoltato. 

Foto via prometeogallery.com

Attraverso le sue performance, il corpo di Regina si manifesta come un corpo collettivo, di espressione e di denuncia della violenza e degli abusi perpetrati sulle donne nel suo paese, il Guatemala, e nel mondo. 


Se non riuscite ad assistere alla performance non perdete comunque la mostra, trovate più informazioni sul sito di Prometeo Gallery.

sabato 20 gennaio 2018

Stupido come un pittore: giovani artisti al cospetto di Valentino Vago

Stupido come un pittore” era un vecchio modo di dire francese, preso in prestito da Marcel Duchamp per sostenere che l’arte è prima di tutto idea, concetto, ridimensionando il peso della manualità.

Le curatrici dell’omonima mostra Rossella Farinotti e Simona Squadrito lo riportano in auge per interrogarsi ironicamente sullo stato attuale della giovane pittura italiana. Fra tradizione e innovazione. 

Quella che aprirà domani 21 gennaio 2018 è solo la prima di una serie di esposizioni-ricerche, che si terranno a Villa Vertuo Masolo a Nova Milanese, poco fuori Milano (ne avevo scritto qua).



Gli interventi sono pensati appositamente per la villa dagli artisti Thomas Berra, Sebastiano Impellizzeri, Pesce Khete e Nicola Melinelli, chiamati a confrontarsi con un maestro della pittura italiana del Novecento, mancato pochi giorni fa proprio a ridosso dell’inaugurazione: Valentino Vago. 
Uno fra i padri della pittura astratta che in più di sessanta anni ha seguito la propria strada mantenendo un forte ancoraggio alla cultura italiana.


Potete vedere qualche preview in queste foto, ma consiglio fortemente una visita alla Villa. 



lunedì 15 gennaio 2018

Fondazione Furla e il Museo del Novecento per l'arte performativa

Mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio torna il connubio fra Museo del Novecento di Milano e Fondazione Furla per il terzo appuntamento di Time after Time, Space after Space.

Cinque occasioni per vivere e riflettere sulla performance, attraverso nuove produzioni o reenactment di azioni performative. Gli artisti chiamati a partecipare sono stati Alexandra Bachzetsis e Simone Forti nei mesi precedenti e saranno Paulina Olowska  e Christian Marclay nei prossimi (6 marzo e 13-14 aprile 2018).

Mercoledì sarà invece Adelita Husni-Bey ad animare le sale del Museo del Novecento e creare così un legame fra passato, presente e futuro.
Questo è infatti il concept di Time after Time, Space after Space, che concentrerà le azioni performative  in Sala Fontana. Un omaggio all’artista che ha segnato uno snodo fondamentale nel riconoscimento del valore artistico del gesto, aprendo la strada alle successive ricerche spaziali e performative. L’occasione è il cinquantesimo anniversario dalla morte di Lucio Fontana (di cui spero abbiate già visitato la mostra installativa all’HangarBicocca).



Frangente/Breaker è il titolo della performance di Adelita Husni-Bey. Vi segnalo in particolare questa fra le cinque del ciclo perché si tratterà di un momento di riflessione sulle dinamiche della percezione, sui concetti di autorità, nazionalismo e confine, che come sapete sono alcuni dei temi a me più cari. 

Il progetto rientra nella prima edizione di Furla Series che vede Fondazione Furla impegnata nella realizzazione di mostre ed eventi dedicati ad alcuni tra i più significativi artisti nazionali e internazionali, in collaborazione con le più importanti istituzioni d’arte italiane.

Dettaglio non secondario: l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Potete registrarvi qui


Ben vengano queste collaborazioni fra privato e pubblico per la diffusione dell’arte contemporanea!