domenica 30 luglio 2017

Aspettando settembre: Nan Goldin alla Triennale di Milano

L’ultima notizia con cui voglio lasciarvi prima che partiate per le meritatissime vacanze è un’anticipazione settembrina a cui tengo molto: Nan Goldin arriverà alla Triennale di Milano dal 19 settembre con la favolosa serie The Ballad of Sexual Dependency

Per la prima volta in Italia potremo rivivere attraverso lo sguardo di Nan Goldin la downtown di Boston, New York, Londra, Berlino fra gli anni Settanta e gli Ottanta. Episodi di vita, sesso, trasgressione, droga, amicizia, solitudine racchiusi in uno dei capolavori mondiali della fotografia contemporanea

foto via Triennale.org

Un’autobiografia e insieme il racconto travagliato di quel periodo intenso con il suo stile istintivo e crudo, senza sovrastrutture. Questa cifra inconfondibile ha creato poi un vero e proprio genere, ancora vivo e imitato. 

La mostra, che davvero non vedo l’ora di scoprire, avrà la forma di un anfiteatro che accoglie i visitatori per la visione del video che sarà proiettato ogni ora. Saranno esposti inoltre materiali grafici e alcuni manifesti originali, utilizzati per le prime performance di Nan Goldin nei pub newyorkesi.

Tutte le info sul sito ufficiale di Triennale

Arrivederci a settembre! 

martedì 11 luglio 2017

Roma: il Palatino diventa contemporaneo

Vi segnalo questa iniziativa romana: come sapete sono un grande fan delle occasioni in cui l’archeologia incontra il contemporaneo. Dal 28 giugno e fino al 29 ottobre il Palatino ospita 100 opere di artisti contemporanei internazionali selezionati da Alberto Fiz, il curatore della mostra Da Duchamp a Cattelan. Arte contemporanea sul Palatino.

L'opera dei Vedovamazzei, foto via Artribune.com
Sono tanti i nomi che strizzano l’occhio al grande pubblico, da Marina Abramovic a Gilbert and George e, come recita il titolo, non manca il Cattelan nazionale, per la verità con un’opera recente di piccole dimensioni che forse non gli rende molta giustizia, nell'equilibrio dell'esposizione. 

Lo scopo del progetto è quello di rivitalizzare la zona archeologica del Palatino, avvicinando anche un pubblico più giovane. Grazie alla selezione di opere site specific, le rovine archeologiche dialogano perfettamente con le opere più recenti mantenendo un’impostazione architettonica. 

Molto affascinante la scelta dei due temi prediletti dagli Antichi Romani: le mani e il ritratto, ai quali è dedicata la sezione meno imponente della mostra ma di certo più suggestiva dal punto di vista curatoriale. 

Insomma, da vedere, magari in autunno quando le temperature arano più clementi. 
Nel frattempo potete farvi un’idea con la mia gallery qui sotto

Buona visita! 














lunedì 3 luglio 2017

Belle scoperte: la Cittadella degli Archivi a Milano

Ci sono luoghi a Milano ricchi di storia e memoria, ma che pochi di noi conoscono. Sono quei posti che non amano mettersi in luce, ma che segretamente custodiscono perle. Fortunatamente ci sono giovani che a quei luoghi hanno dedicato tempo ed energie, prendendosene cura.

Succede alla Cittadella degli Archivi di Milano, che da domani diventa Cittadella dell'Arte e inaugura un percorso che la vedrà protagonista anche l'anno prossimo. Succede grazie alla curatrice Rossella Farinotti e a Francesco Martelli, che ha creduto nel progetto.

In che cosa consiste? La prima fase prevede la riqualificazione degli spazi della Cittadella, che si trova in via Gregorovius, attraverso il lavoro di 8 giovani artisti che operano a Milano.


Irene Balia, Thomas Berra, Linda Carrara, Anna Caruso, Bruno Marrapodi, Isabella Nazzarri, Michael Rotondi e Giulio Zanet sono stati chiamati a intervenire rispettando gli ambienti e lasciandosi ispirare dalla storia di Milano custodita negli Archivi, aperti al pubblico già dal 2016. 

Dalla spedizione italiana sulla catena del Karakorum del 1929 alla donazione di Gian Galeazzo Visconti alla Veneranda Fabbrica del Duomo; dai registri della razza ebraica del 1938 al boom economico con l’Astro/grattacielo Pirelli da un disegno di Gio’ Ponti; dall’acquisto della Pietà Rondanini alla vendita della Linea Unica della continuità nello spazio di Boccioni da parte di F. T. Marinetti, e così via. 

La presentazione ufficiale del progetto sarà il 6 luglio dalle 18.30: non perdete un'occasione per conoscere meglio Milano e apprezzarne la creatività e la voglia di fare. 

Per saperne di più leggete il sito del Comune di Milano. 

martedì 27 giugno 2017

L'arte africana al PAC Milano

Chi mi conosce e mi legge da un po’ di tempo a questa parte sa bene quanto negli ultimi anni il mio interesse per l’arte africana contemporanea sia cresciuto. Sono davvero felice che anche Milano abbia finalmente riconosciuto questa realtà dedicandole una mostra istituzionale al PAC. 

Apre oggi e sarà visitabile fino all’11 settembre la mostra Africa. Raccontare un mondo. Dopo l’incredibile antologica dedicata a Santiago Sierra arriva dunque un altro colpo da maestro nell’esplorazione dei continenti extra europei e delle implicazioni politiche, economiche, religiose scaturite dalla storia recente.


Nel caso di Africa. Raccontare un mondo si tratta di una collettiva di 33 artisti appartenenti a diverse generazioni il cui lavoro si presta a una lettura quadripartita. Ci sono i protagonisti del Dopo Indipendenza, ossia maestri più anziani legati al proprio universo culturale, c’è chi predilige l’introspezione identitaria, c’è la generazione attiva e partecipe e poi le artiste donne (9 su 33) a cui poetica si esprime attraverso l’uso del corpo e le politiche della distanza. 

Come sempre al PAC, la programmazione delle visite e degli incontri è molto fitta, soprattutto per quanto riguarda le performance, vero fiore all’occhiello del nuovo corso dello spazio espositivo. 


Vi consiglio dunque di non perdervi mai le novità sul sito ufficiale del PAC Milano.